Documenti del Vescovo

Documenti

Archivio

Omelie&page=3

Omelia del vescovo Vincenzo nella Solennità di San Barsanofio Abate 2023

Oria, 30 agosto 2023 - Chiesa Cattedrale

Ammissione agli Ordini di Christian Santoro e Luciano Urso

«Il Signore disse ad Abram: «Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò. 2Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione. 3Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò, e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra»» (Gen 12, 1-3).

Questa parola di Dio ad Abram è molto forte, è come un tuono potentissimo che esplode mentre stiamo contemplando un cielo sereno. È una parola che richiede grande coraggio, determinazione, capacità di fidarsi e volontà di affidarsi; che richiede capacità di ascolto, di discernimento. Ma chiede anche umiltà nel sapersi far consigliare, nel non essere autodeterminati, come se non si avesse bisogno di alcuno, come se si sapesse perfettamente cosa fare e quale percorso intraprendere. […]

Leggi...

Omelia del vescovo Vincenzo nell'Ordinazione Diaconale di Antonio Madaghiele

Oria, 26 agosto 2023 - Chiesa Cattedrale

«Ma voi, chi dite che io sia?» (Mt 16, 15).

Questa domanda che Gesù rivolge ai suoi discepoli nella regione di Cesarea di Filippo sembra essere l’affondo finale di un provetto schermidore, di un campione di fioretto, perché queste parole arrivano dritte al centro del cuore dei discepoli di Gesù e di ogni persona che le sente rivolte a sé.

Cosa chiede Gesù? E qual è il suo vero intento?

Come ci istruisce il vangelo in altri passi (cfr. Mc 2, 8), Gesù conosce ciò che c’è nel cuore di ogni uomo e, perciò, non avrebbe bisogno di sapere la risposta dei discepoli perché conosce già nel suo spirito cosa pensano di lui. […]

Leggi...

Omelia del vescovo Vincenzo nella Dedicazione della chiesa parrocchiale di San Giovanni Bosco in Manduria (TA)

Manduria, 30 maggio 2023 - Chiesa parrocchiale San Giovanni Bosco

È entrato in casa di un peccatore!” (Lc 19, 7).

È il commento, sbigottito, della folla che accompagnava Gesù mentre Questi, attraversando la città di Gerico, entrò nella casa di Zaccheo, capo degli esattori delle tasse e uomo arricchito. È, anche, il comune pensare di tanti cristiani che ritengono il cristianesimo una religione di uomini puri, immacolati, senza ombra di peccato. Insomma, dei santini di carta pregiata! E così pensando, depotenziano l’opera salvifica realizzata da Gesù, il Quale si è fatto carne, uomo, proprio per cercare, trovare e incontrare i peccatori. Lo ha detto Lui stesso: “Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano” (Lc 5, 32). E allora, solo se ci riconosciamo peccatori, non solo con le labbra ma con il necessario atteggiamento di verità e di umiltà, Gesù è venuto per noi: siamo coloro che Egli cerca per salvare!

E questo tempio maestoso, che tra poco dedicheremo al Signore, è la casa dei peccatori, la nostra casa, la casa in cui entrerà Gesù e nella quale lo potremo sempre cercare e trovare. […]

Leggi...
«   3 / 21  »